La Via dei Tusci. Lazio | 12-17 maggio 2026
Trekking Itinerante. Una sorta di continuazione del Cammino dei Borghi Silenti ma di profonda immersione della civiltà misteriosa degli Etruschi
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Tipologia Esperienza
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Trekking
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Difficoltà Medio
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Partecipanti Gruppo Piccolo
LA VIA DEI TUSCI
La Via dei Tusci è un affascinante percorso ad anello che si snoda intorno alla suggestiva Valle dei Calanchi, attraversando un territorio ricco di tesori storici, paesaggistici e naturalistici. Questo itinerario coinvolge diversi comuni, tra cui Castiglione in Teverina, Civitella d’Agliano, Graffignano, Celleno, Viterbo, Bagnoregio e Lubriano.
Attraversando colline rigogliose, scoscese fenditure dei calanchi, profonde forre scolpite dall’acqua e dall’ingegno degli Etruschi, fino a raggiungere antichi borghi arroccati, la Via dei Tusci si rivela come un libro emozionante da sfogliare.
Ogni passo è un’immersione in un dialogo armonioso tra storia e paesaggi, uno sguardo incantato su un orizzonte di rara bellezza. Il cammino prende il via dalla piazza principale di Castiglione in Teverina, incantevole borgo al confine con l’Umbria, noto per il Museo del Vino. Da qui il percorso si sviluppa tra dolci saliscendi di colline boschive, forre e distese verdi, fino a raggiungere Civitella d’Agliano e il vicino parco della Serpara, dove sono custodite opere dello scultore svizzero Paul Wiedmer.
Proseguendo lungo antichi sentieri etruschi ben segnalati, si arriva a Graffignano, dominato dal suggestivo castello Baglioni. Scendendo verso la zona del lago di Alviano, nei pressi di Sipicciano, il tragitto riacquista quota dirigendosi verso i poggi della Tuscia fino a Sant’Angelo, noto come “il paese delle fiabe“, dove le case affrescate con personaggi delle fiabe regalano un’esperienza unica e fiabesca.
Proseguendo si incontra Roccalvecce con le sue radici etrusche e il caratteristico “paese fantasma” di Celleno vecchia. Castel Cellesi sorprende con le sue case multicolori che sembrano uscite da un set cinematografico. Infine, l’emozione culmina davanti alla Valle dei Calanchi e alla spettacolare Civita di Bagnoregio. Arroccata sul suo fragile trono di argille, questa meraviglia dal fascino eterno è tristemente soprannominata “il paese che muore”, poiché l’erosione minaccia continuamente la sua stabilità. Ammirarla rimane comunque un’esperienza che lascia senza parole, tanto da sembrare frutto di un dipinto.
A breve distanza, Bagnoregio, celebre patria di San Bonaventura, figura di spicco nella filosofia medievale cristiana, consolida il suo ruolo come una delle perle della Tuscia. L’anello poi prosegue verso Lubriano, dove continuano panorami mozzafiato sulla Valle dei Calanchi e su Civita di Bagnoregio. Poco prima di tornare al punto di partenza, si scorge Sermugnano, luogo ancora poco conosciuto dai visitatori. Infine, la Via dei Tusci si conclude nella piazza principale di Castiglione in Teverina, da cui una terrazza offre una vista spettacolare sulla valle del Tevere e sui Monti Amerini che delineano il paesaggio umbro.
Un percorso ricco di emozioni e sorprese che celebra la bellezza della Tuscia in ogni sua sfumatura.
Quando: dal 12 al 17 maggio 2026 (6 giorni, 5 notti) con opzione finale di fermarsi adormire l’ultima notte. (in tal caso si rientrerebbe il 18 maggio
Difficoltà: media (88 km complessivi e circa 2000m di dislivello)
Iscrizioni entro il 31/03/2026 (caparra 400 €)
PROGRAMMA
1° giorno – martedì 12 MAGGIO 2026
Trasferimento in Umbria con arrivo a Tenaglie o Castiglione in Teverina
Cena e pernottamento nel Borgo di Tenaglie o a Tenaglie. In appartamenti del Centro Storico
2° giorno – mercoledì 13 MAGGIO 2026
Partenza del Trekking da Castiglione in Teverina
“Prima Tappa: Castiglione-San Michele
Partenza del trekking per le ore 09.00. Ci inoltreremo subito in questo paesaggio suggestivo e tanto vissuto dalla Civiltà etrusca. Ci fermeremo per il pranzo nello stupendo Borgo di Castiglione in Teverina per proseguire sino al luogo di sosta della prima tappa
Cena e pernottamento nel Borgo di San Michele. In agriturismo
Lunghezza: 18 km Dislivelli: 700+ e 650- Tempi indicativi di percorrenza: 7 h di cammino
3° giorno – giovedì 14 MAGGIO 2026
Seconda Tappa. San Michele – Celleno
Tappa lunga e suggestiva che ci porta nel cuore della Tuscia e ci permette di conoscere il Borgo fantasma di Celleno abbandonato dopo il 1950 a causa di terremoti e frane che da sempre caratterizzano questo angolo di Lazio situato tra il lago di Bolsena e Civita di Bagnoregio. Dallo sperone di tufo si ammira l’impressionante Valle dei Calanchi
Cena e pernottamento nel Borgo.
Lunghezza: 17 km Dislivelli: 650+ e 550- Tempi indicativi di percorrenza: 6 h di cammino
4° giorno – venerdì 15 MAGGIO 2026
Terza Tappa. Da Celleno a Vetriolo
Da un Borgo all’altro. Passando per il curioso Borgo di Castel Cennesi che sembra più un porto di mare che un borgo della Valteverina, e le facciate di alcune case sono pitturate di colori diversi, a volte forti ed intensi, a volte di tenui pastelli. Quando il cielo è terzo creano suggestivi contrasti; è come ammirare un grande arcobaleno che si staglia sulla Valteverina.
E’ proprio la Valle del Tevere a caratterizzare questa romantica zona della provincia di Viterbo ed i piccoli borghi disseminati nel verde.
Cena e pernottamento nel Borgo di Vetriolo. In appartamenti del Centro Storico
Lunghezza: 15 km Dislivelli: 700+ e 700- Tempi indicativi di percorrenza: 6 h di cammino
5° giorno – sabato 16 MAGGIO 2026
Quarta Tappa. Da Vetriolo e Lubriano
Tappa Top del Trekking che ci porterà ad attraversare la perla della Tuscia: il Borgo di Civita di Bagnoregio E’ una terra delle argille e dei calanchi, fortuna e dramma di questa terra dove i borghi hanno una precaria stabilità proprio a causa della franosità del terreno. Uno degli esempi più evidenti è proprio Civita di Bagnoregio, chiamato la città che muore proprio per via del colle argilloso rimasto isolato. Tutto intorno il terreno è sprofondato ma la parte di borgo rimasto è ancora aggrappato. Un luogo iconico che si aggiungerà ai numerosi visti, attraversati e vissuti!
Cena e pernottamento in agriturismo.
Lunghezza: 13 km Dislivelli: 500+ e 500- Tempi indicativi di percorrenza: 5 h di cammino
6° giorno – domenica 17 MAGGIO 2026
Quinta Tappa. Da Lubriano a Castiglione in Teverina
Eccoci all’ultima Tappa che faremo con lentezza e profondità. Avremo anche il tempo di visitare Sermugnano
Sermugnano è un piccolo borgo rurale tra i meno conosciuti del Lazio ma tra i più suggestivi e curati della Tuscia. Le sue casette di tufo ed i suoi vicoli lo rendono grazioso e pittoresco. Si erge a 350 m sulla sommità di uno sperone allungato di tufo circondato da coltivazioni , fossi e boschi in una zona viticola di pregio che fa parte della ” Strada del vino della Teverina”.Questo piccolo gioiello vicino al confine tra Umbria e Lazio a pochi km da Orvieto , fu un antico insediamento Etrusco e studi storici ed archeologici hanno rilevato come il territorio vide il passaggio di numerose civiltà che se lo contendevano per la sua posizione strategica. Una vedetta da cui ammireremo la Bellezza del paesaggio attraversato e di quello che ancora vorremmo conoscere.
Pronti per un altro Viaggio???
Lunghezza: 16 km Dislivelli: 350+ e 550- Tempi indicativi di percorrenza: 5 h di cammino
Ed eccoci pronti al rientro al Nord. Ma se vogliamo ci possiamo fermare una notte in più per festeggiare e vivere ancora per una notte la magia della Tuscia!
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Pick-up bagagli ad ogni tappa per avere con se solo il necessario della giornata
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sistemazione in strutture semplici tipo appartamenti, B&B, ostelli e agriturismi
- Trattamento di di mezza Pensione
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accompagnamento con Guida Naturalistico Ambientale (Giorgio) e altri protagonisti laziali.
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assicurazione RC
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trasferimento in Lazio (vedasi discorso Umbria)
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pranzi
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ingressi
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mance
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e quanto non espressamente indicato in programma