Nevediversa-2019

RIVOLUZIONE BIANCA

Il weekend del 9 e 10 marzo 2019 abbiamo voluto appoggiare l’iniziativa Nevediversa di Legambiente, insieme al Circolo del Vittoriese. Un’occasione per porre l’attenzione sul rapporto che abbiamo con l’ambiente innevato e sull’impatto della nostra presenza.

Negli ultimi anni le nevicate sulle nostre Prealpi trevigiane – bellunesi e sul Massiccio del Cansiglio – Cavallo sono state sporadiche e non hanno garantito una copertura nevosa costante. E il trend futuro continuerà nella stessa direzione infatti, secondo il glaciologo Jerome Chappellaz, nei prossimi anni la neve potrebbe essere sporadica a quote inferiori ai 1.800 m. s.l.m.

In queste condizioni le stazioni di sport invernali sono inesorabilmente condannate alla chiusura, a meno che non trovino altre offerte turistiche alternative allo sci da discesa.
Se gli impianti sciistici a bassa quota smetteranno di funzionare, quelli a quote più elevate verranno probabilmente potenziati, con la possibilità di un aumento della pressione sugli ambienti più delicati di alta montagna; su questo tema nei prossimi anni ci si dovrà interrogare su quale programmazione dell’offerta turistica montana adottare.

Eppure il business della neve continua ad attrarre investimenti milionari, ma le istituzioni non incoraggiano una progettualità per la riconversione a un turismo adatto al clima che sta cambiando: e il denaro pubblico serve a finanziare non solo le grandi stazioni in quota, ma anche i tentativi di rilancio di località sciistiche dove la neve artificiale è la norma e i fiocchi naturali rappresentano un evento eccezionale. Nel complesso, circa l’80 per cento delle stazioni sciistiche italiane, grandi e piccole, sono dotate di cannoni sparaneve, con una forte accelerazione negli ultimi 2 anni. Difficile però definire con precisione l’entità dei finanziamenti destinati all’innevamento artificiale, perché spesso i capitoli di spesa rientrano in “pacchetti” che includono fondi per l’ammodernamento degli impianti di risalita, la sicurezza delle piste e la costruzione di bacini di accumulo per stoccare l’acqua per produrre la neve.

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