Trekking in Valle d’Aosta | 17-23 luglio 2026
TREKKING IN VALLE D’AOSTA: VACANZA TREKKING TRA
MONTAGNA, NATURA E CULTURA.
Sei giorni di immersione nelle bellezze di un angolo selvaggio di questa regione, che con i suoi 4000+ è il piccolo Tibet d’Italia.
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Tipologia Esperienza
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Trekking
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Difficoltà Medio
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Partecipanti Gruppo Piccolo
TREKKING IN VALLE D’AOSTA
Una settimana di Trekking Residenziale.
La guida sarà Max Caligola
PROGRAMMA
Venerdì 17 luglio:
Partenza; visita del Castello di Issogne lungo la via (a seconda del tempo, anche Verrés).
Il Castello di Issogne, inizialmente dei vescovi di Aosta e poi della famiglia Challant, fu trasformato tra il 1490 e il 1510 da Giorgio di Challant in una raffinata dimora rinascimentale, con struttura a ferro di cavallo, cortile affrescato e la celebre fontana del Melograno. Dopo un periodo di declino, fu restaurato nell’Ottocento da Vittorio Avondo e oggi, proprietà della Regione Valle d’Aosta, conserva ambienti e arredi che evocano la vita del tardo Quattrocento.
Il Castello di Verrés, documentato dal 1287 e trasformato nel 1390 da Ibleto di Challant, è una possente fortezza su un picco roccioso, successivamente adattata alle armi da fuoco nel Cinquecento da Renato di Challant con nuove strutture difensive. Dopo il passaggio ai Savoia, un lungo periodo di abbandono e degrado, il castello fu recuperato grazie all’intervento di intellettuali piemontesi appassionati del Medioevo.
Sistemazione e cena (“La Maison de Franco”, Valpelline).
Sabato 18 luglio:
Spostamento in minivan nella bella Valpelline, vallata molto scenica e panoramica dove raggiungeremo a piedi al Rifugio Prarayer (ed eventualmente oltre); percorso circolare. L’escursione al Rifugio Prarayer (m. 2006) è un percorso relativamente facile lungo il turchese Lac du Place Moulin, con vista sul distante gruppo del Cervino.
Pranzo al sacco (o eventualmente al rifugio).
Dettagli dell’escursione: Partenza dalla diga di Place Moulin, percorso lungo il Lago di Place Moulin fino al Rifugio Prarayer; da qui (tempo permettendo), salita fino al villaggio di Le Braoulé e ritorno per il sentiero alto lungo il lago, con ampi panorami sul lago, verso la testata della valle e il gruppo del Cervino, e la sommità della Valpelline.
Caratteristiche del percorso in breve:
tempo di percorrenza: ca. h 6
Dislivello: circa 400↑↓ metri
Distanza: ca. 12 km
Difficoltà: moderata
Quota elevazione minima/massima: slm 1900/2300
Domenica 19 luglio:
Spostamento per escursione in Val di Rhêmes (Rifugio Benevolo). Dal parcheggio in località Thumel si segue la strada asfaltata e, dopo alcune centinaia di metri, quando la stessa diventa sterrata, si continuare dritti seguendo il sentiero.Attraversato un ponte, il percorso prosegue fino a costeggiare i ruderi dell’Alpe di Barmaverain e passa nei pressi di una spumeggiante cascata.
Si incontra la strada sterrata in corrispondenza del torrente Gran-Golettaz e, proseguendo sulla sinistra, si oltrepassa il ponte sulla Dora di Rhêmes.
Si riprende il sentiero che, toccando ancora la strada sterrata per alcuni tratti, raggiunge prima l’Alpeggio Lavassey e quindi il rifugio Benevolo. Ci troviamo all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso, con viste grandiose verso ilgruppo dallo stesso nome.
Caratteristiche del percorso in breve:
tempo di percorrenza: ca. h 6
Dislivello: circa 350↑↓ metri
Distanza: ca. 8 km
Difficoltà: moderata
Quota elevazione minima/massima: slm 1900/2250
Lunedì 20 luglio:
Spostamento in minivan per l’escursione al Passo del Gran San Bernardo (m. 2469). Raggiungeremo l’Ospizio del Gran San Bernardo, già in territorio svizzero, lungo una parte della storica Via Francigena. Luogo iconico nel cuore delle Alpi occidentali, storico passaggio tra Italia e paesi francofoni, e ‘casa’ dei cani dallo stesso nome, il passo è anche una località storica di primaria importanza, dove tuttora si trovano i resti di una mansio romana. Il convento è assolutamente da visitare per la sua rilevanza storica e le bellezze artistiche che contiene.
Dettagli dell’escursione ed inquadramento storico: partenza a monte di Saint-Rhémy, presso l’antico ospizio di Fonteinte – in paesaggio aperto in vista di vari giganti montuosi che si aggirano sui 3000 metri – e da qui si sale al colle. Un lungo itinerario tutto in mezza costa, su sentieri o piste forestali (anche se qui di bosco c’è ben poco; il grosso dell’escursione è sopra il limite degli alberi).Cammineremo sulle orme dei giganti del passato, calcando vie romane, condividendo un tratto di strada con i pellegrini della via Francigena e incontrando barriere militari che per fortuna non hanno mai visto il battesimo del fuoco. Il gigante in assoluto è assolutamente Napoleone, che nella seconda campagna d’Italia scelse proprio di passare per il Passo del Gran San Bernardo. Il cammino, seppur lungo, non è particolarmente impegnativo ed abbastanza rilassante, e permetter di osservare una splendida flora alpina, oltreché panorami grandiosi.
Caratteristiche del percorso in breve:
tempo di percorrenza: ca. h 5
Dislivello: circa 500↑/↓ metri
Distanza: ca. 10 km
Difficoltà: moderata
Quota minima/massima: 1900/2400 slm
Martedì 21 luglio:
Escursione a Cogne – nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Giardino Botanico Paradisia(mattino) – Cascate di Lillaz (pomeriggio)
Il Giardino botanico alpino Paradisia viene fondato nel luglio del 1955 e deve il suo nome ad un giglio bianco, Paradisialiliastrum, che vive nei prati-pascoli alpini. Come sede viene scelta Valnontey, a 1700 metri di altitudine, per la quota relativamente moderata, per la conformazione del suolo e l’esposizione, che consentono di riprodurre diversi habitat, e per il magnifico fondale costituito dal massiccio del Gran Paradiso.
Paradisia ospita oltre mille specie vegetali delle montagne locali e di altri gruppi montuosi di tutto il mondo, che possono interessare sia il turista, sia lo studioso. Per potenziarne l’aspetto didattico-scientifico sono stati ricostruiti all’interno di Paradisia alcuni ambienti naturali con associazioni vegetali che li caratterizzano (pseudo-steppa, torbiera, morena, detriti calcarei, alneto): ciascuno è corredato sul posto da un cartello esplicativo che ne evidenzia le caratteristiche principali. Ogni esemplare è provvisto di cartellino con il nome scientifico e comune.
Le famose cascate di Lillaz sono formate da alcuni salti rocciosi attraverso i quali scorrono le abbondanti acque del torrente Urtier, che hanno scavato profondi anfratti tra le rocce a picco.La passeggiata è un percorso classico soprattutto nel periodo estivo, mentre in inverno le cascate sono meta degli appassionati di arrampicata su ghiaccio.La salita si svolge interamente su sentiero, a tratti leggermente esposto; la discesa si svolge invece in parte anche su strada chiusa al traffico.
Dalla frazione di Lillaz, camminando tra gruppi di larici, si arriva alla base delle cascate e subito si incontra un primo modesto salto, a monte del quale, dopo un tratto di sentiero un poco più ripido, ci si affaccia sul secondo salto, il primo di una di una certa importanza: l’acqua abbondante dell’Urtier si getta in una conca profonda scavata dalla stessa nel corso dei secoli.Il sentiero s’inerpica quindi con pendenza maggiore sul fianco della montagna, si affaccia su una cascata intermedia (di medie dimensioni) e raggiunge infine un ponte in legno, dal quale si gode un’insolita vista dall’alto proprio sul salto intermedio.Superato il ponte, si sbuca su un ripiano erboso (a 1745 metri circa, il punto più alto della camminata) da dove appare in tutto il suo splendore la terza cascata, forse la più spettacolare sia per i giochi d’acqua, sia per le imponenti stratificazioni rocciose.
Ritornati sui propri passi, si riprende il sentiero che si allontana dal torrente con percorso quasi pianeggiante e che raggiunge infine la carrozzabile (chiusa al traffico) che sale a raggiungere la frazione Gollie. Giunti sulla strada, si volta a sinistra e si ridiscende al piazzale di Lillaz, ammirando gli splendidi scorci sui ghiacciai del vallone di Valeille.
Il percorso ad anello permette la scoperta delle cascate di Lillaz formate da tre salti d’acqua del torrente Urtier per complessivi 150 metri di altezza.
Caratteristiche del percorso in breve:
tempo di percorrenza: ca. h 3
Dislivello: circa 150↑↓ metri
Distanza: ca. 3 km
Difficoltà: moderata (qualche tratto esposto)
Quota elevazione minima/massima: slm 1600/1750
Mercoledì 22 luglio:
Escursione al Rifugio Frassati(m. 2551), prima tappa di avvicinamento al Monte Bianco da questo settore della Val d’Aosta. L’escursione si snoda in paesaggio di alta quota, ricco di flora e interessantissimo anche dal punto di vista geologico, tra grandiosi panorami. Qui si rendono particolarmente evidenti le peculiarità floristiche, geologiche e climatiche delle Alpi Occidentali rispetto alle Orientali.
Dettagli dell’escursione: Si parte direttamente a piedi dal pianoro noto come Arp du Jeu, lungo il percorso dell’Alta Via n. 1 della Valle d’Aosta. Il paesaggio è grandioso e lunare. Pranzo al sacco (o al rifugio).
Caratteristiche del percorso in breve:
tempo di percorrenza: ca. h 7
Dislivello: circa 700 ↑/↓ metri
Distanza: ca. 14 km
Difficoltà: moderata
Quota minima/massima: 1900/2600 slm
Giovedì 23 luglio:
Partenza e breve visita di Aosta e del castello di Fenis; ritorno.
Il centro storico Aosta – città romana per eccellenza – è ricco di scorci insoliti, tra antiche abitazioni, cortili, cappelle votive, meridiane, fontanili e lavatoi. Tra i principali monumenti, l’Arco di Augusto, la Collegiata di Sant’Orso (di fronte a cui sorge un tiglio secolare), la Porta Praetoria, il Teatro romano, il criptoportico del Foro, la Cattedrale.
Il Castello di Fénis, a differenza di altre fortezze, non ha una posizione difensiva ma fu concepito come residenza di rappresentanza dei Challant, con un imponente apparato militare e ricche decorazioni simbolo di prestigio. Dopo un lungo periodo di degrado e uso rurale, fu restaurato alla fine dell’Ottocento da Alfredo d’Andrade e oggi appartiene alla Regione autonoma Valle d’Aosta. Viene considerato il castello ‘simbolo’ della valle per eccellenza; i due (o tre) castelli che castelli che visiteremo rappresentano tutte le tipologie caratteristiche dei castelli valdostani.
QUANTO COSTA IL TREKKING?
930 € - TERMINE ISCRZIONI 30 MAGGIO 2026
DOVE SI DORMIRA’?
“La Maison de Franco”, Valpelline: Sito: Benvenuti a Valpelline – La Maison de Franco
I costi sono comprensivi di:
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trattamento a mezza pensione (con possibilità di farsi i panini il mattino durante la colazione) in camera doppia o eventualmente singola su richiesta
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accompagnamento guida abilitata AIGAE,
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assicurazione personale,
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noleggio van per spostamenti.
Non compresi nei costi:
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extra pasti,
- carburante van
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ingressi a parchi e musei,
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transfer a carico dei partecipanti; si suggerisce la possibilità di fare carpooling tra i partecipanti oppure si parte con Van dal Vneto-Friuli,
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tutto ciò che non è espresso in “la quota include”.
Ogni partecipante è responsabile per eventuali danni provocati a persone e/o cose durante l’attività.